Grazie alla Uil Com per l’importante occasione di confronto.

Grazie alla Uil Com per l’importante occasione di confronto.

Il Coordinamento delle Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL Com Sardegna ha organizzato a Cagliari un interessante focus di confronto su alcuni dei temi più importanti legati alla violenza sulle donne. Un dibattito formativo che ha coinvolto, con larga partecipazione, realtà associazionistiche ed istituzionali impegnate nella quotidianità casistica della violenza di genere, fenomeni che si allargano sempre più nel territorio sardo, con particolare riferimento alle aree urbane della provincia di Cagliari.

Donna Ceteris ha preso parte all’incontro con le esponenti del suo corpo operativo: la Dott.ssa Alessandra Sarais, assistente sociale, la Dott.ssa Milena Spingola, psicologa, la Dott.ssa Elena Calorio, psicologa, l’avvocato Olivia Olla e l’avvocato Daniela Onano.

Tra gli ospiti, erano presenti inoltre la Dott.ssa Elisabetta Dettori, Presidentessa Pari Opportunità per il Comune di Cagliari, le esponenti della Divisione Anticrimine della Questura di Cagliari, infine, per il Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” di Oristano, la Dott.ss Emanuela Senes, psicologa, e la Dott.ssa Veronica Aresu, educatrice professionale. A moderare il dibattito, la coordinatrice regionale Pari Opportunità UIL Com Sardegna, Tania Orrù.

La tavola rotonda ha messo a confronto le diverse esperienze che operano sul campo, con la volontà di raccontare i propri percorsi professionali in un’ottica di aggiornamento comparato e di scambio critico. Diversi i capitoli presi in esame: dal femmincidio, come fenomeno sociale in continua crescita, alla valutazione dei profili psicologici degli aggressori; e ancora, dai percorsi di ricostruzione dell’autostima nelle donne vittime di violenza, al monitoraggio sui riflessi che la stessa violenza determina sulla crescita dei figli. L’assenza di strutture adeguate, e logisticamente preparate nell’assistenza delle vittime, la necessità di maggiori impegni economici da parte degli enti pubblici, il perfezionamento del nuovo decreto legge 2013 sulla violenza e stalking, sono alcune delle principali fragilità cerchiate di rosso dal gruppo di lavoro riunitosi nella sede sindacale di via Po. Non ultima, la necessità di una comunicazione mediatica che rinnovi, nei linguaggi e nei metodi di divulgazione, l’esposizione, quanto la narrazione, dei fatti di cronaca, evitando storture o pericolose amplificazioni lessicali.

Dal suo canto, la UIL, nelle parole introduttive del segretario generale, Maria Francesca Ticca, diventa un punto di riferimento territoriale per sostenere le donne vittime delle violenze, ma è evidente, come emerso dall’esito del confronto, che maggiori occasioni di scambio e coordinamento in rete fra realtà regionali che operano nell’ambito della violenza di genere, contribuiscano a mantenere alto il livello di attenzione dell’opinione pubblica regionale, generando una maggiore e diffusa consapevolezza civica nella vita di tutti i giorni, forse ancora troppo debole sui diversi livelli di rappresentanza sociale.

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