Una due giorni all'insegna della parola Isola, così, la trasferta in Sicilia del Centro Donna Ceteris - con la Presidentessa Silvana Maniscalco e la Responsabile dello Sportello Antistalking, Antonella Pirastru. L'occasione, è stata quella della presentazione del libro "Ti Amo da (farti) Morire", edito Arkadia, con le illustrazioni a cura del Centro Internazionale del Fumetto di Bepi Vigna.

Una due giorni all'insegna della parola Isola, così, la trasferta in Sicilia del Centro Donna Ceteris - con la Presidentessa Silvana Maniscalco e la Responsabile dello Sportello Antistalking, Antonella Pirastru. L'occasione, è stata quella della presentazione del libro "Ti Amo da (farti) Morire", edito Arkadia, con le illustrazioni a cura del Centro Internazionale del Fumetto di Bepi Vigna.

Ma, oltre l'iniziativa editoriale, il prestigioso incontro nel Castello Normanno di Castellamare del Golfo, ha proiettato nuovi e importanti temi strategici per la prossima programmazione targata Donna Ceteris. Filo conduttore di questo sentiero tematico è stato, appunto, il concetto di Isola, inteso propriamente nella sua accezione culturale e pedagogica. Isola come espressione di libertà, ma anche come riappropriazione della dignità emotiva delle tante donne vittime di violenza. Isola come orizzonte operativo per chi si occupa di cultura di genere, per chi combatte e lavora sul territorio.

In questi termini, si individua infatti un collegamento stretto fra la dimensione di insularità e il continuo impegno di Donna Ceteris nei molteplici distretti della quotidianità: un collegamento che oggi diventa anche extra insulare, unendo il contesto sardo - dove il Centro nasce ed opera da oltre 20 anni - a quello della Sicilia, terra madre della Presidentessa Silvana Maniscalco e partner di prossimità con cui Donna Ceteris da tempo mantiene un legame di rinnovata collaborazione. Si compie, dunque, un'alleanza propositiva fra i due contesti insulari - quello sardo e quello siciliano - un'alleanza che viaggia su un ponte di condivisione progettuale, di cooperazione esperienziale, di coproduzione normativa rispetto agli interventi da interfacciare alle istituzioni nazionali. Ma soprattutto, un'alleanza nel segno della cultura di genere, capace di mettere in primo piano le storie di tante donne invisibili, storie di riscatto, di autentica resilienza, dove al trauma della violenza si è riusciti a sostituire lo slancio del cambiamento. Isola, in questo senso, vuol dire quindi la necessità di superare una condizione di isolamento, anteponendo la volontà dell'apertura a qualsiasi tentativo di introverso silenzio. Un richiamo continuo all'attenzione sociale, una sollecitudine verso quella necessaria rigenerazione di reti psico-sociali che garantiscano non soltanto azioni di tutela, o di prevenzione, ma anche formazione e diffusione di buone pratiche valoriali, linguaggi di rilettura civica e civile del mondo. È una missione alta quella che Donna Ceteris ha voluto inaugurare in Sicilia, un ponte di scambio fra culture, metodologie e comunità.

Dove al centro resta ancora e unicamente la donna, la riconquista della sua vita, l'opportunità di rinascere.

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