Questo Natale vogliamo dedicarlo alla verità. E la verità è quello con cui abbiamo a che fare ogni giorno, nelle parole delle donne che chiedono aiuto al nostro Centro, nelle storie di soppressione che ledono la vita di giovani ragazze, nei visi di tante madri che subiscono maltrattamenti in silenzio, vittime di soprusi e ancor più della paura.

Questo Natale vogliamo dedicarlo alla verità. E la verità è quello con cui abbiamo a che fare ogni giorno, nelle parole delle donne che chiedono aiuto al nostro Centro, nelle storie di soppressione che ledono la vita di giovani ragazze, nei visi di tante madri che subiscono maltrattamenti in silenzio, vittime di soprusi e ancor più della paura.

Il Natale è in queste immagini, in queste ferite, in queste verità. Non possiamo chiudere gli occhi e rivestire il nostro sguardo di retorica, non possiamo far finta di non vedere. Più che mai, in una giornata di celebrazione della pace come questa, nelle tavole imbandite delle nostre famiglie, nella volontà dello stare insieme, dobbiamo avvertire il sentimento dell’impegno, l’esserci in ogni momento, mettere al centro della nostra vita la lotta contro la violenza.

NEL MONDO
Oggi oltre cento Paesi sono ancora privi di una legislazione specifica contro la violenza domestica e più del 70% delle donne nel Mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini. I progressi nelle politiche nazionali volte a ridurre la violenza sulle donne sono stati significativi, ma molto rimane ancora da fare. La violenza, in troppi casi ancora, influisce negativamente sui risultati scolastici delle donne, sulle loro capacità di successo lavorativo e sulla loro vita pubblica, allontanando progressivamente le società dal conseguimento dell’obiettivo dell’uguaglianza di genere.

EDUCARE ALL'ALTRO
Natale dev'essere questo allora. Non rinunciare a batterci per estinguere la violenza dalle nostre relazioni umane. E questo può accadere in tutti i modi in cui ci avviciniamo agli altri: nel modo in cui comunichiamo, nel linguaggio del confronto, nell’accettazione delle diversità, nell’educazione dei nostri figli, nella forza pedagogica della scuola, nei messaggi che trasmettiamo attraverso i nostri comportamenti.

UNA LOTTA CHE NON SI FERMA
Il vero nemico non è la violenza sulle donne, ma la violenza in ogni sua forma. Perché dove c’è violenza, c’è anche abuso e sopraffazione di genere. L’una è anticamera dell’altra. Ed è in questa consapevolezza che dobbiamo sviluppare il nostro impegno: fare del Natale, una giornata contro la violenza. Un altro 25 novembre. Di più: una pedagogia domestica contro la violenza.

Silvana Maniscalco
Presidentessa di Donna Ceteris

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