Si è chiusa nel segno dell’impegno e di una crescente propensione alla denuncia l’annualità 2013 in materia di stalking e maltrattamenti.

Lo sportello Anti Stalking del Comune di Cagliari, ufficialmente istituto nel marzo del 2006, ha fatto registrare infatti ben 45 segnalazioni, per la maggior parte donne, come da statistica nazionale.

Negli ultimi sette anni sono state accolte numerose richieste d’aiuto da parte di donne (85%) e di uomini (15%). L’ età degli utenti è compresa tra i 18 e gli 80 anni. In modo particolare, si tratta di ex partner, sconosciuti, ammiratori, conoscenti o amici.

“Sono dati che debbono farci riflettere – ha dichiarato la responsabile Donna Ceteris dello Sportello Anti Stalking di Cagliari – la Dott.ssa Antonella Pirastru – da diversi anni siamo presenti sul territorio offrendo competenza e professionalità a servizio dei tanti casi che costantemente si presentano al nostro sportello. Il nostro, vorrei ricordare, è un canale di denuncia diretto per le donne e gli uomini vittime di stalking, non solo perché possiamo contare sull’appoggio ufficiale delle forze dell’ordine, grazie alla stipula di un protocollo d’intesa con la Questura di Cagliari, ma anche perché lo Sportello Donna Ceteris, esiste già prima che, a livello nazionale, si paralasse di legge contro lo stalking. Abbiamo acquisito esperienza e conoscenza della realtà sociale cagliaritana – ha aggiunto la Dott.ssa Pirastru - un valore, questo, che incide, e non poco, nella gestione dei casi che si presentano quotidianamente. Lo stalking è una materia che va trattata con le necessarie abilità. Il nostro sportello, in questo senso, garantisce tutte le tappe fondamentali per il trattamento dei casi: dall’accoglienza telefonica e screening dei casi, alla consulenza legale, dalla valutazione del rischio della recidiva della violenza, al segretariato sociale, attraverso informazione, sensibilizzazione, consulenza sul territorio, lavoro di rete con operatori delle forze dell’ordine e i servizi territoriali. E ancora: ci occupiamo di diffusione di materiale informativo sullo stalking (per esempio brochure, volantini), campagne didattiche nelle scuole, supervisione, aggiornamento e formazione permanente (debrifing) per tutti coloro che lavorano su questi casi, o che sono interessati a conoscere meglio le dinamiche dello stalking e della violenza domestiche. Ma anche formazione permanente sul fenomeno della violenza interpersonale nella coppia e sullo stalking“.

In parallelo all’attività anti stalking, Donna Ceteris rende noti anche i primi dati sulle casistiche di violenza nel 2013: nello specifico, sono 210 le prese in carico di tipo sociale, legale e psicologico. Il 60% delle donne hanno un’età compresa tra 31 e 50. Il 10% un’età che è compresa tra 19-30 (un dato questo in forte aumento rispetto agli scorsi anni).

Per la Presidente Donna Ceteris, Silvana Maniscalco, “il livello di informazione e consapevolezza sul fenomeno della violenza di genere non solo è cresciuto nel corso dell’ultimo anno, ma sta trovando spazio in molti ambiti della società civile. Ora, dunque, occorrerà investire sulla qualità degli interventi, mettendo in campo una cultura della non violenza che spazi dalle istituzioni alla scuola, dall’analisi dei risvolti economici del fenomeno di violenza allo stanziamento di risorse capaci di incidere concretamente sulle attività dei Centri Antiviolenza”.